Nel marzo 2024, l’inarrestabile fenomeno dell’inflazione ha lasciato il suo segno indelebile sul mercato immobiliare italiano, scatenando una serie di conseguenze tangibili. Nonostante il leggero calo dei prezzi al consumo, trainato principalmente dalla variazione dei costi dell’energia, l’inflazione ha infatti inciso direttamente sui canoni di affitto, con un impatto differenziato sul territorio italiano.
Il portale Idealista.it, leader nel settore del real estate, ha condotto uno studio nel quale mette in luce gli effetti delle variazioni macroeconomiche sui canoni d’affitto nelle principali città italiane e oggi lo analizzeremo insieme.
L’inflazione in Italia
L’inflazione in Italia continua a preoccupare. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Istat relativi al mese di marzo 2024 che evidenziano un aumento dell’1,2% su base annua rispetto al +0,8% del mese precedente.
L’incremento quindi c’è, seppur in modo lieve, nonostante la diminuzione dei prezzi dell’energia, in particolare del gas naturale. L’indice dei prezzi al consumo dei soli beni energetici ha infatti registrato un calo, passando dal 2,6% al 2,4% a marzo 2024. Tuttavia, l’inflazione rimane ancora un problema per le famiglie italiane, soprattutto per quelle con redditi bassi. L’aumento dei prezzi, infatti, erode il potere d’acquisto delle famiglie, rendendo più difficile l’acquisto di beni e servizi.
Le previsioni per i prossimi mesi però fanno ben sperare. Si prevede un rallentamento dell’inflazione, che dovrebbe attestarsi intorno al 3,5% entro la fine del 2024. Tuttavia, la situazione rimane incerta e molto dipenderà dall’andamento dei prezzi dell’energia e dalle politiche monetarie implementate dalla BCE, di cui si attendono nuove decisioni.
L’impatto sugli affitti
Nonostante i dati resi pubblici dall’ Istat facciano ben sperare, l’impatto dell’inflazione sul mercato immobiliare rimane ancora molto forte. Nel mese di marzo 2024, infatti, è stato rilevato un leggero aumento del 1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita che si riflette anche sull’indice FOI, che segue il medesimo andamento con un aumento del 1,2% nei prezzi al consumo. Ma che conseguenze ha tutto questo sul mercato immobiliare italiano?
Per coloro che affrontano il rinnovo annuale del contratto di locazione, questo incremento dell’inflazione avrà un impatto tangibile sui canoni di affitto. Sebbene più moderato rispetto ai mesi precedenti, ciò infatti si tradurrà in un lieve aumento dei canoni di locazione per inquilini italiani rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente.
Precisamente, da uno studio condotto da Idealista, portale leader nel settore immobiliare, emerge che ci sarà un incremento di circa 8 euro al mese del canone d’affitto, quindi 96 euro all’anno in più per tutti gli inquilini del Bel un Paese.
Tuttavia, l’impatto varierà considerevolmente a seconda della città. Milano, ad esempio, si troverà ad affrontare gli aumenti più significativi, con un incremento mensile di 23 euro rispetto all’anno precedente. A Roma, invece, l’aumento medio sarà di 13 euro al mese, mentre Napoli, Salerno e Cagliari registreranno aumenti ancora più contenuti, intorno ai 10 euro al mese. Uno scenario che mette purtroppo in evidenza le disparità tra le varie città e l’effetto dell’inflazione sulle tasche degli italiani.